Scherma, Elisa di Francisca lavorerà con Giovanna Trillini

Elisa di Francisca, la fiorettista azzurra che ha conquistato due medaglie d'oro agli ultimi giochi olimpici di Londra 2012, ha trovato una soluzione dopo l'addio, non privo di polemiche, del ct Stefano Cerioni.

Quest'ultimo, infatti, ha lasciato la guida della nazionale italiana per accettare l'offerta proveniente dalla federazione russa e la Di Francisca si è trovata, quindi, costretta ad iniziare un altro corso con un nuovo allenatore.

Per la prima volta in carriera, Elisa di Francisca si allenerà con una donna: la scelta della campionessa europea e detentrice della Coppa del Mondo, infatti, dopo 14 anni trascorsi con Stefano Cerioni, è ricaduta su Giovanna Trillini, con la quale inizierà a lavorare a partire dal prossimo 2 gennaio.

La Trillini, 42 anni, è un'altra leggenda del fioretto azzurro: nel suo palmares, troviamo anche cinque medaglie olimpiche conquistate in altrettante edizioni delle Olimpiadi, tre ori, un argento e un bronzo.

Elisa di Francisca ha commentato la sua scelta con queste dichiarazioni pubblicate da La Gazzetta dello Sport:

Sarà bello lavorare con una donna, ci vogliono sempre divise... Una scelta bella e scomoda, una specie di rivoluzione. Ce la metterò tutta perché funzioni. Ho pensato a Giovanna perché per me lei è un mito. Perché quando tiravamo mi ha fatto sempre divertire, anche quando ci perdevo. Già in diverse occasioni le avevo chiesto di stare a fondo pedana, quando Stefano era impegnato in altre tappe di Coppa con gli uomini, e mi ero trovata bene. E perché ho molta fiducia in lei.

Anche Giovanna Trillini ha manifestato il suo entusiasmo per questa nuova avventura. Queste sono state le sue dichiarazioni con le quali ha chiarito, con un filo di ironia, che Cerioni continuerà a collaborare fino alla partenza in Russia:

Sono contenta che Elisa abbia scelto me per aiutarla in questo particolare momento, è una scelta impegnativa, ma le sfide mi sono sempre piaciute. Le ho chiesto di lavorare i primi giorni con la massima tranquillità, per vedere come ci troviamo. Perché un conto è dare consigli a fondo pedana, un altro è fare il maestro. Ho parlato con Stefano. Proveremo ad autoalimentare la scuola di Jesi, ma come gli ho detto: finché non parti ci aiuti, poi sarà la guerra.

Foto | © Getty Images

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