È morto Felice Gimondi, stroncato da un malore in Sicilia

Felice Gimondi è morto oggi, all'età di 76 anni, mentre faceva il bagno nelle acque di Giardini-Naxos in Sicilia, dove si trovava in vacanza in questi giorni. L'ex campione italiano di ciclismo ha accusato un malore proprio mentre si trovava in acqua; i bagnanti hanno dato immediatamente l'allarme, ma i soccorritori non sono riusciti ad evitare il decesso.

Il Ct della Nazionale italiana di Ciclismo, Davide Cassani, ha salutato il suo idolo con un tweet:


Gimondi è stato un corridore formidabile, uno dei pochi a riuscire ad entrare nell'esclusivissimo club dei ciclisti in grado di vincere la classifica generale al Giro d'Italia (1967, 1969, 1976), al Tour de France (1965) e alla Vuelta di Spagna (1968). Il corridore bergamasco durante la sua carriera ha dovuto vedersela da vicino con il 'cannibale' Eddy Merckx; una convivenza che gli è costata, suo malgrado, l'ingeneroso soprannome de 'l'eterno secondo', decisamente fuori luogo per un ciclista in grado di conquistare 118 vittorie in carriera, compresa quella nel Campionato del Mondo del 1973 a Barcellona.

Merckx: "Stavolta ho perso io"

La scomparsa di Gimondi ha colpito particolarmente proprio Eddy Merckx, grande rivale in sella ed anche grande amico del campione bergamasco: "Stavolta perdo io. Perdo prima di tutto un amico e poi l’avversario di una vita. Abbiamo gareggiato per anni sulle strade l’un contro l’altro, ma siamo diventati amici a fine carriera. L’avevo sentito due settimane fa così come capitava ogni tanto. Che dire, sono distrutto".

E infine: "Felice è stato prima di tutto un grande uomo, un grande campione, purtroppo ce lo hanno portato via. È una grande perdita per il ciclismo. Mi vengono in mente tutte le lotte che abbiamo fatto insieme... Un uomo come Gimondi non nasce tutti i giorni, con lui se ne va una fetta della mia vita. È stato tra i più grandi di sempre".

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