Felix Baumgartner: pochi giorni al BASE jump più alto della storia

Felix Baumgartner ha saltato ovunque, conquistando vari record. Ha eseguito uno dei B.A.S.E jump più bassi della storia, saltando dalla statua di Cristo Redentore a Rio de Janeiro. Nel 2003 è stato il primo uomo a sorvolare la Manica con delle ali in carbonio. Ora, il base jumper austriaco, si sta preparando alla Missione "delle missioni": il Red Bull Stratos, che lo porterà a saltare oltre i limiti dello spazio.

Il suo obiettivo è quello di volare con un pallone fino alla stratosfera, saltare da un'altitudine di 36000 metri (120.000 piedi) ed infrangere tutti i record di caduta libera. Baumgartner vuole diventare il primo uomo della storia a superare la barriera del suono senza la protezione di un aeromobile.

Il tentativo è quello di infrangere, dopo 52 anni, il record del colonnello Joe Kittinger, stabilito nel 1960 con una caduta libera da 31.333 metri (102.800 piedi) durante lo storico progetto “Excelsior III”. Il colonnello è stato coinvolto fin dall'inizio nel progetto Red Bull Stratos come consulente ed ha assunto anche il ruolo di mentore del quarantunenne atleta austriaco. Per Baumgartner questo progetto è molto più che un semplice tentativo di battere un nuovo record:

Questa missione è un lavoro pionieristico. Forse, un giorno, le persone guarderanno indietro e penseranno al contributo che Felix Baumgartner ed il Red Bull Stratos hanno dato nello sviluppo della tuta che indosseranno nello Spazio. Voglio fare qualcosa per i posteri. Stabiliremo nuovi standard per l'aviazione. Nessuno prima di noi ha mai raggiunto velocità supersoniche senza essere a bordo di un aereo. La missione Red Bull Stratos sta testando nuovi equipaggiamenti e sviluppando le procedure per stare ad elevate altitudini e per resistere ad una così estrema accelerazione. Lo scopo è quello di migliorare la sicurezza sia per quanto riguarda i professionisti dello spazio che per i potenziali turisti spaziali del futuro.

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