Australian Open 2013: Federer domina Davydenko, bene Seppi, passano anche Murray, Tsonga e Del Potro, i risultati del giovedì

Altra giornata priva di sorprese nel torneo maschile degli Australian Open. Roger Federer si qualifica al terzo turno superando agevolmente Davydenko (6-3; 6-4; 6-4). Passano senza problemi anche Andy Murray (6-2;6-2; 6-4 al portoghese Sousa), Del Potro implacabile nel 6-2; 6-4; 6-2 al tedesco Becker, Tsonga che liquida il nipponico Soeda 6-3; 7-6; 6-3. Soffre ma si qualifica l'idolo di casa Bernard Tomic che si impone in quattro set sull'emergente tedesco Brands al termine di un match equilibratissimo chiuso con il punteggio di 6-7; 7-5; 7-6; 7-6. Ora Tomic, sabato, dovrà vedersela proprio con Seppi. Qualificazione, senza patemi, anche per altri possibili outsider come Gasquet (6-3; 6-2; 6-2 a Falla); Raonic (7-6; 6-2; 6-3 alla meteora Rosol) e Cilic (7-5;6-2; 6-4 al doppista americano Ram). Piccola impresa per Andreas Seppi, bravo a superare un avversario ostico come l'uzbeko Istomin in cinque set. Dopo aver vinto il primo parziale 7-6, il tennista azzurro ha subito la rimonta dell'avversario abile a imporsi 5-7; 6-7 nei successivi due parziali. Tiratissimo il quarto che Seppi conquista con un altro tie break. Il quinto, decisivo, viene invece deciso da un break iniziale che consente a Andreas di chiudere 6-2 dopo quattro di ore di autentica battaglia. Eliminate altre due teste di serie. Florian Mayer sconfitto dal sorprendente qualificato lettone Berankis (6-2;6-3; 6-1) e Granollers estromesso dal francese Chardy (6-3; 3-6; 6-1; 6-2).C'era molta attesa per la sfida tra Federer e Davydenko. Ecco come è andata. Avvio equilibrato. Fa piacere rivedere Davydenko tonico e vivace come ai bei tempi. Federer, dopo il comodo esordio con Paire, lo è altrettanto. Buon per la partita che inizia a suon di scambi prolungati e dal coefficiente di difficoltà elevato. Le accelerate improvvise e repentine dell’elvetico mettono in difficoltà il russo che, alla quinta palla break concessa nel primo set, capitola e perde il servizio nel sesto gioco. Federer si porta sul 4-2, non sfrutta due set point ma poco dopo chiude agevolmente 6-3 con 6 ace all’attivo.  Davydenko sembra già molto provato dal ritmo imposto dall’avversario. Il secondo set inizia malissimo per il russo che subisce un altro break in avvio. 2-1 con Federer in pieno controllo della partita. Il vantaggio rassicura l’elvetico e, senza sussulti, arriva il 6-4. Per Davydenko nemmeno l’ombra di una palla break nonostante qualche game con Federer al servizio finito ai vantaggi. Il russo, visibilmente scoraggiato, perde la battuta anche in avvio di terzo set. Il match, di fatto, finisce qui. Federer inserisce il pilota automatico e Davydenko incassa la 18° sconfitta al cospetto dello svizzero. Altro 6-4 con ace finale e, ora, terzo turno, sabato con lo spocchioso Tomic che, in più di un’occasione ha dichiarato di non temere la sfida con l’elvetico. Vedremo come finirà. Il Federer ammirato nei primi turni non dovrebbe avere alcuna difficoltà a spuntarla.

 

Foto | © Getty Images

 

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