Caso Lance Armstrong, Novak Djokovic durissimo contro il ciclista: "Una vergogna per lo sport"

La vicenda doping legata al ciclista texano Lance Armstrong, intervistato recentemente da Oprah Winfrey dalla quale ha deciso di vuotare il sacco riguardo lo scandalo che l'ha coinvolto, ha provocato i commenti fortemente avversi anche da parte di sportivi non legati al mondo del ciclismo.

E' il caso, ad esempio, di Novak Djokovic, il tennista serbo numero uno al mondo, che ha rilasciato un commento molto duro nei confronti del ciclista ex vincitore di sette Tour de France consecutivi.

Queste sono state le dichiarazioni del tennista riportate dall'Ansa:

Una vergogna per lo sport. Sarebbe ridicolo da parte sua negare l'evidenza perché ci sono migliaia di prove; è una vergogna per lo sport avere un atleta come lui.

Novak Djokovic non ha nascosto la propria delusione verso uno sport che seguiva con interesse. In queste affermazioni pesantemente critiche, il tennista serbo ha deciso di citare anche Marco Pantani, il ciclista romagnolo morto nel 2004 per abuso di sostanze stupefacenti. Il ciclista italiano fu escluso dal Giro d'Italia 1999 a causa di un valore di ematocrito più alto rispetto al consentito. Questa è la dichiarazione di Djokovic riguardante anche Pantani:

Come molti, ho perso fiducia nel ciclismo, prima lo seguivo. Tutti questi grandi campioni, Marco Pantani, ora Armstrong.

Novak Djokovic, restando in tema di doping, ha anche parlato di tennis e si è dichiarato felice per la decisione di aumentare gli esami del sangue per individuare eventuali sostanze vietate negli atleti. Queste sono state le sue dichiarazioni:

Gli esami del sangue erano più regolari due o tre anni fa. Non conosco il motivo per il quale si sono fermati. Dal mio punto di vista, io voglio dire che ero più che pulito. Anche se preferisco l'esame dell'urina rispetto a quello del sangue. Non sopporto gli aghi. Naturalmente, però, sempre più soldi dovrebbero essere investiti in questi esami perché serve sempre una garanzia per chi investe in questo sport. Non avrei niente in contrario se la federazione decidesse di farmi fare gli esami, 10, 20 o 30 volte all'anno.

Foto | © Getty Images

  • shares
  • Mail