Apnea - Allenare i muscoli respiratori

spirotigerSono ormai secoli che nell'uomo si tramanda di generazione in generazione l'arte di trattenere il respiro e con le ultime tecniche anche chi si avvicina all'apnea per la prima volta può godersi le sensazioni che solo questa disciplina può dare.

Ultimamente però oltre agli esercizi di rilassamento, alla tecnica di pinneggiata e alle moderne attrezzature è stato scientificamente provato che un ruolo molto importante è da attribbuire anche ai muscoli che regolano la respirazione. Questo avviene perchè come ogni altro tipo di muscolatura è soggetta ai continue sollecitazione ed ovviamente a decadimento delle prestazioni con il passare del tempo e risulta quindi evidente che anche quei muscoli necessitano di un allenamento continuo e costante.

Un'azienda svizzera, la Idiag GmbH, dopo attenti studi e lunghi periodi di progettazione è riuscita a creare Spirotiger, uno strumento che permette proprio l'allenamento della muscolatura dell'apparato respiratorio. L'allenamento consiste nel respirare attraverso lo strumento e basta effettuare delle sedute di 20 minuti per 2 o 3 volte la settimana.

Il primo apneista ad utilizzare questo strumento e fare quindi da cavia per i primi test è stato Gianluca Genoni. Questo quello che è venuto fuori dopo varie sessioni di test:


oltre ad un ulteriore miglioramento dell’elasticità della cassa toracica, su Genoni si è lavorato in direzione di un miglioramento qualitativo della muscolatura respiratoria, in modo da ridurre gli effetti negativi di un accumulo dei metaboliti prodotti nella respirazione durante la preparazione del tuffo record, accumulo che nel bilancio delle ‘spese’ dell’ organismo avrebbe influito sulla quota da raggiungere. Infatti, come è stato dimostrato, in profondità si ha già a riposo un accumulo di lattato ematico pari a circa 6mM che, unito a quello prodotto dal gesto atletico nella fase di risalita dai 133 mt di profondità, si sarebbe sommato a quello derivato dal lavoro respiratorio.
Infatti, nei minuti che precedono l’ ultimo atto inspiratorio Gianluca effettua una serie di respirazioni massimali sempre al limite del proprio Volume di Riserva inspiratoria ed espiratoria (Capacità Vitale di 9,6lt) con un estenuante lavoro a carico del diaframma, dei muscoli intercostali, del tronco del collo e di tutta la muscolatura ausiliaria di supporto. Per questo motivo, una respirazione più economica e potente era l’obiettivo da raggiungere in previsione della performance programmata.


Agendo sulla muscolatura respiratoria questo tipo di allenamento è utile anche per altri sport in cui è richiesto uno sforzo muscolare continuo per lunghi periodi e dove la capacità respiratoria ricopre una funzione molto importante. Può quindi essere utile per esempio nel ciclismo e nel nuoto. Lo spirotiger sarà quindi uno strumento da affiancare alle nostre cyclette, tapis roulant e vari elettro stimolatori.

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