Australian Open 2013: Murray vince la battaglia con Federer e conquista la finale con Djokovic

Andy Murray è il secondo finalista degli Australian Open. Lo scozzese ha sconfitto in cinque set (6-4; 6-7; 6-3; 6-7; 6-2) Roger Federer. Domenica affronterà Djokovic in quella che sarà, per lui, la terza finale in carriera a Melbourne. Le prime due Andy, le ha perse contro lo stesso Federer nel 2010 e con Djokovic l'anno seguente. E' stata una partita tirata ed emozionante durata quattro ore esatte.
A fare la differenza, la maggiore freschezza atletica di Murray nel set conclusivo dopo che Federer ha trascinato la partita al quinto, sotto due set a uno, 6-5 e 30-15 servizio Murray nel quarto. L'elvetico ha pagato la rincorsa e la fatica di due giorni fa contro Tsonga e si è ritrovato senza forze fisiche e mentali nel momento decisivo della contesa. Peccato per lui anche se, indubbiamente, Murray ha vinto con merito.

Foto: Australian Open 2013, Roger Federer - Andy Murray

Foto: Australian Open 2013, Roger Federer - Andy MurrayFoto: Australian Open 2013, Roger Federer - Andy MurrayFoto: Australian Open 2013, Roger Federer - Andy MurrayFoto: Australian Open 2013, Roger Federer - Andy Murray
In avvio, Federer, come mi aspettavo, ha subito l'aggressività dello scozzese cui è bastato un break per avere la meglio 6-4 nel primo parziale anche se il punteggio avrebbe potuto anche essere più largo viste le sette palle break concesse dal numero due del mondo. Secondo set equlibratissimo. Domina il servizio con inevitabile epilogo al tie break. Federer si gioca il tutto per tutto, si porta in vantaggio 4-2, viene raggiunto 5-5 ma poi piazza l'allungo decisivo per il 7-5 finale.
Partita riaperta ma, come previdibile, Roger cala dopo la rincorsa. Nel terzo parziale, sotto 3-2 si ritrova 0-40 con il servizio a favore e cede la battuta. Ne approfitta Murray che implacabile conquista il 6-3. La quarta frazione non è per cuori deboli. Emozioni a ripetizione. La reazione di Federer non si fa attendere. Complice un passaggio a vuoto dell'avversario, Roger vola 4-1 ma si fa riagguantare sul 4-4. Seguono due game interlocutori poi sul 5-5 Federer subisce il secondo break del set. Sembra finita per lo svizzero ma Murray non ne vuole sapere di vincere. Controbreak Federer a 30 e tie break dominato da Roger con un roboante 7-2.
Murray però non accusa il colpo della rimonta appena subita. Federer è in riserva. La partita si decide all'inizio del quinto set. Andy piazza un parziale devastante di 12 punti a 4 e vola sul 3-0. Impossibile abbozzare una rimonta per Roger che, fiaccato dalla rincorsa, sul  5-2 smarrisce ancora il servizio. 6-3 Murray  che vince ma non esulta eccessivamente. La prima montagna è scalata. Domenica ce ne sarà un'altra da superare con Djokovic voglioso di prendersi la rivincita dopo la sconfitta, a settembre, nell'ultimo atto degli Us Open.
Federer esce dalla Rod Laver Arena, sconfitto ma non battuto. A 31 anni, ha dimostrato ancora una volta di poter competere contro rivali più giovani. The King lascia l'Australia senza grandi rimpianti. Contro Tomic, Raonic e Tsonga ha sfoggiato ancora un grande tennis. Lo ha fatto anche oggi. Peccato però che,a volte, il gioco e il talento non bastano.
Federer tornerà in campo a metà febbraio, all'Atp 500 di Rotterdam (11-18 febbraio) dove deve difendere il titolo vinto lo scorso anno.

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