Coppa Davis 2013: Djokovic non sbaglia, Serbia sul 2-0, Svizzera e Repubblica Ceca in parità, Francia in scioltezza


Non solo Italia-Croazia. In attesa di Canada-Spagna e Usa-Brasile in programma nella notte e con Argentina-Germania tuttora in corso, si sono già conclusi gran parte dei primi match della giornata inaugurale degli ottavi del World Group di Coppa Davis. Serbia, Francia e il sorprendente Kazakhstan sono a un passo dalla qualificazione. Equilibrio invece tra Svizzera e Repubblica Ceca.
Novak Djokovic ha consegnato ai suoi il punto del 2-0, rifilando un perentorio 6-3; 6-2; 6-2 a Oliver Rochus liquidato in appena un'ora e mezza di gioco. Evidentemente il campo di Charleroi, da lui stesso definito "molle e scivoloso" non ha influito sulla prestazione di Nole. Troppo il divario con l'avversario, vecchio mestierante del circuito Atp che non ha potuto far altro che limitare i danni il più possibile. Il veloce successo di Djokovic è seguito alla sofferta vittoria di Troicki sul talentuoso Goffin. Il numero 3 di Serbia ha dovuto rimontare uno svantaggio di due set (6-1; 6-3) per poi imporsi 7-6(5) 6-4 6-4. Decisivo il break conquistato da Troicki sul 4-4 nel set finale. Domani, il doppio balcanico che schiera lo specialista Zimonjic in coppia proprio con Troicki parte favorito contro il duo belga Bemelmans-Darcis e può staccare con una giornata d'anticipo il pass per i quarti. Veleggia verso la qualificazione la Francia in vantaggio 2-0 su Israele. Tsonga ha concesso un set a Weintraub (6-3 6-3 4-6 7-5 in 2 ore e 23 minuti). Agevole invece la vittoria di Gasquet 6-3; 6-2; 6-2 su Dudi Sela. Sorprende, a Astana, il Kazakhstan avanti 2-0 sull'Austria. Se il successo di Golubev su Haider Maurer (7-6 6-3 7-6) non stupisce, impressiona, invece la debacle di Melzer con Korolev, n° 211 Atp, autore di una vera e propria impresa in tre set (7-6 6-3 6-2). Equilibrio, come da pronostico, a Ginevra tra Svizzera e Repubblica Ceca.
Wawrinka ha regalato il primo punto ai suoi battendo 6-4; 6-3; 6-4 Lukas Rosol. Curiosa la parabola discendente del ceco. Tutti lo ricordano vincitore contro Nadal nel secondo turno di Wimbledon lo scorso giugno. Ebbene, da allora, Rafa non ha più giocato mentre lo stesso Rosol, di fatto, non ha più vinto una partita. Ci ha pensato poi Berdych a rimettere in carreggiata i campioni in carica grazie al 6-3; 6-2; 6-7; 6-1  rifilato allo sconosciuto Henri Laaksonen. Al posto suo avrebbe dovuto esserci un certo Roger Federer. Gli elvetici, invece, si sono dovuti accontentare di papà Robert presente in tribuna ad applaudire i suoi connazionali.

 

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