Cantù - Roma | Basket Coppa Italia 2013 | Il post partita di Calvani e Trinchieri

Da una parte la grandissima delusione di Andrea Trinchieri, dall'altra la soddisfazione di Marco Calvani. E' ovviamente a due facce il post partita del primo quarto di finale di Coppa Italia, che ha visto il successo a sorpresa di Roma su Cantù. I capitolini hanno comandato il confronto dall'inizio alla fine e si sono imposti con il punteggio di 89-85, con un finale in volata. Ecco la sala stampa del primo quarto di finale


TRINCHIERI

"Siamo stati impresentabili, ci sono camminati sopra, il dato a rimbalzo è esplicativo di tutta la partita. Quando queste cose succedono, il responsabile è l'allenatore. La squadra è stata brava e bella domenica, oggi non abbiamo giocato a pallacanestro. Compimenti a Roma, ma io devo pensare alla mia squadra ed è stata una bruttissima partita. Abbiamo avuto un minimo senso di responsabilità alla fine, ci eravamo quasi riusciti, però un altro rimbalzo ed è finita. Mi spiace moltissimo, non avrei mai pensato potevamo presentarci così. Ci hanno aggredito fisicamente e noi non siamo riusciti a rispondere, chiudendo con soli 2 rimbalzi in attacco. Queste partite si giocano con la testa e bisogna adeguarci: loro grande intensità, noi non abbiamo pareggiato. Chiudiamo con 14/25 da 3 e il problema non è certo stato l'attacco. Siamo stati in apnea per 40 minuti. Datome? Grande partita, complimenti"


CALVANI

"Pensando a come siamo partiti a luglio, è un risultato incredibile. Il primo pensiero è per il presidente Toti, se a luglio non avesse deciso di iscrivere la squadra al campionato, non saremmo qui a parlarne. Gli ha dato un minimo di soddisfazione per questo ennesimo impegno. La partita è stata abbastanza dominata per tre quarti, siamo andati negli spogliatoi con un vantaggio più irrisorio, rispetto a quanto avevamo prodotto. Nel terzo spallata alla partita, poi sul +19 forse eravamo un po' troppo convinti che la partita era chiusa. Noi abbiamo mollato qualcosa, gli avversari con orgoglio sono rientrati. Ci siamo un po' spaventati, l'unico momento in cui ho avuto paura è stata la tripla di Tabu di tabellone. Abbiamo meritato questo risultato per quanto fatto da questi ragazzi incredibili. Non abbiamo mai delegato responsabilità solo ad un giocatore. Ovvio che Datome per qualità e stagione, è mediamente la certezza che abbiamo sempre. La forza della squadra è trovare risorse da tanti giocatori, non dando riferimenti precisi agli avversari".

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