Varese - Milano | Basket Coppa Italia 2013 | Il post partita di Vitucci e Scariolo

Il secondo quarto di finale, vede la netta vittoria di Varese nel derby lombardo contro Milano. Non c'è praticamente mai stata partita, escluso un -6 nel terzo quarto. Grande delusione per l'EA7-Emporio Armani e per Sergio Scariolo, mentre dall'altra parte c'è la grande gioia di Frank Vitucci. Le parole dei due allenatori, dalla conferenza stampa del Forum di Assago.

VITUCCI

"A dispetto dei bookmakers, per i quali sembrava una cronaca di una morte annunciata, la squadra è stata molto attenta dall'inizio. Molto bravi ad imparare la lezione di domenica a Siena, oggi ne abbiamo fatto molto tesoro e ci è servito molto. Grande primo tempo, non ci siamo mai disuniti anche quando loro sono tornati sotto. All'inizio dell'ultimo quarto, abbiamo dimostrato che la partita dovevamo farla nostra. Contento dell'atteggiamento, le cifre sono abbastanza eloquenti. Duello tra i due Green? E' stato molto importante il confronto, non solo x quanto possono produrre individualmente, ma per come possono far rendere la squadra. Ha capito quando poter sfruttare qualche vantaggio fisico, senza rompere il ritmo del gioco. Intelligente nella gestione del quarto periodo. Roma? Secondo me, con loro siamo quelli che stiamo facendo un po' di più rispetto alle aspettative e meritatamente una delle due sarà in finale. Sarà una partita dura, molto bella e difficile, dai grandi contenuti agonistici e tecnici".


SCARIOLO

"Complimenti a Varese, sono stati più duri e più intensi, in difesa ed in attacco, riuscendo a finire sotto canestro quei tiri da noi sbagliati. Non mi aspettavo una gara così poco intensa, dobbiamo ancora rinforzarci nell'intensità e nello spirito di squadra, nella compattezza. Dobbiamo analizzare più in dettaglio anche altri aspetti tecnici, ripartire per prepararci al meglio, questa volta con tempo davanti, sufficienti per essere competitivi nei playoff. Cosa è successo? Non è facile spiegarselo. Fare congetture adesso potrebbe creare confusione, dobbiamo viceversa fare un'analisi seria, riguardando e capendo che la durezza e l'intensità difensiva che possiamo mettere in campo, è superiore a questa. Se ci riusciremo, saremo competitivi, altrimenti no. Questo è il punto di partenza. Lasciare? La risposta è no, qui non si arrende nessuno e non fa un passo indietro nessuno. Abbiamo giocato durante settimane con buone intensità, oggi non l'abbiamo fatto ed è grave".

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