Olimpiadi, il Cio ha deciso: lotta greco-romana fuori dai Giochi dal 2020

L'Esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale si è riunito paggi all'hotel Palace di Losanna per decidere quale delle 26 discipline olimpiche sarà esclusa dai Giochi a partire dalle Olimpiadi del 2020.

Dopo un'attenta analisi basata su 39 criteri, il Cio ha deciso di lasciare fuori la lotta greco-romana che vedremo dunque per l'ultima volta nella competizione a cinque cerchi a Rio nel 2016, poi sarà sostituita da un altro sport ancora da scegliere (tra i più quotati baseball/softball, karatè e squash).

La decisione del Cio non è effettiva, ma è una sorta di raccomandazione per l'Assemblea Generale che si riunirà a Buenos Aires a settembre, quando sceglierà anche il nuovo presidente del Cio e la città che ospiterà i Giochi nel 2020.

Finora, però, come ha ricordato anche Franco Carraro, chairman della Commissione, non è mai successo che una raccomandazione del Cio sia stata respinta dal Congresso, quindi l'esclusione della lotta dal 2020 è praticamente cosa fatta.

Si sono salvati dunque gli altri sport candidati all'esclusione come il taekwondo, il badminton e soprattutto il pentathlon moderno, che era dato praticamente per spacciato alla vigilia, anche se uno dei membri dell'Esecutivo, Juanito Samaranch, aveva promesso di difenderlo con le unghie e con i denti perché questo sport fa parte della storia delle Olimpiadi, è stato inventato da Pierre de Coubertin e ha un'origine militaresca proprio come il pentathlon dell'antica Grecia. Evidentemente Samaranch è riuscito nel suo intento.

Tra i criteri in base ai quali è stato scelto lo sport da eliminare ci sono l'appeal sul pubblico (sia televisivo sia in termini di presenze al palazzetto), l'attrattiva sui giovani e il numero di atleti che lo praticano.

Foto ©  Getty Images

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