Filo diretto con la Lega Volley Femminile: Mauro Fabris e Consuelo Mangifesta rispondono su Crema e Modena, Carta del Tifoso, Fondazione Veronesi

Come promesso, Outdoorblog.it apre un dialogo con la Lega Pallavolo Serie A Femminile e consente a tutti i tifosi di porre le loro domande al Presidente Mauro Fabris e alla responsabile Relazioni Esterne, Eventi e Comunicazione, la grande campionessa Consuelo Mangifesta.

L'invito è stato già accolto da alcuni appassionati che attraverso il blog e i social network di Blogo (in particolare le pagine Facebook di Outdoorblog.it e Blogo Sport) ci hanno inviato le prime richieste e oggi vi riportiamo le risposte dei diretti interessati.

 

Le risposte di Mauro Fabris


Vista la situazione del campionato di Serie A1, che ha perso per strada Crema e Modena, la nostra lettrice Pearl ha scritto

"Forse sarebbe il caso di pensare all’eventualità di adottare una formula simile a quella del campionato maschile, con una o due stagioni senza retrocessioni, limitare i costi e puntare molto di più sulle giovani o giovanissime italiane"

A questa riflessione il presidente Fabris risponde:

"Questa è una decisione che dovranno assumere i club e di cui sicuramente discuteremo. Personalmente penso che la soluzione non sia nel blocco delle retrocessioni, che dal mio punto di vista toglierebbe 'gusto' ai nostri campionati di A1 e di A2. Ritengo che il rafforzamento dei club passi in verità per altre vie, come la definizione di progetti di medio e lungo periodo per chi voglia competere nella Serie A1, che è la nostra eccellenza. Altro discorso riguarda invece la Serie A2. Naturalmente serve anche serietà da parte dei club quando decidono di competere in A1. Quest'anno purtroppo i dolorosi ritiri a cui abbiamo assistito nel Campionato di A1 sono stati causati dall'irresponsabilità di chi ha cominciato la stagione nella massima Serie senza avere le necessarie coperture economico-finanziarie. Non serve essere milionari per stare in Serie A, basta essere persone serie e responsabili"

Fabris, in particolare, fa notare il lavoro che le società svolgono con le giocatrici più giovani:

"Vorrei evidenziare come i nostri club, in A1 come in A2, negli ultimi anni e in modo particolare quest'anno, stiano valorizzando le giovani italiane, contribuendo in maniera decisiva alla creazione e al potenziamento di quello straordinario serbatoio di giovani talenti che esprime la pallavolo femminile italiana. Se la pallavolo femminile italiana continua a essere considerata un modello cui attingono a piene mani gli altri Campionati, è proprio perché le nostre società sono considerate delle vere e proprie università, fucine di campionesse"

Marco48

, invece, ha scritto il suo pensiero relativamente alla decisione presa dal Giudice Unico Federale di togliere alle squadre rimaste in gioco i punti guadagnati contro le due squadre che si sono ritirate e di cui sono state annullate tutte le partite.
Ecco la riflessione di Marco:

"Nel campionato A1 femminile con l’uscita di scena di Crema e Modena sono stati sottratti a tutte le squadre i punti conquistati contro queste due compagini. Ma che giustizia è questa giustizia sportiva ? Così le colpe di chi ha torto vengono fatte pagare a chi è pulito. Ad esempio, Pesaro prima si trovava a centro classifica e dopo la decurtazione dei punti è sprofondata in fondo. Secondo me, se la giustizia colpisce gli innocenti, non è giustizia"

E la risposta del presidente Fabris:

"Condivido. Purtroppo le norme federali in materia sono molto chiare. È comunque difficile individuare un criterio che possa risolvere la questione da lei sollevata quando il ritiro avviene nel bel mezzo del Campionato, con alcune società che hanno già incontrato le squadre che si ritirano e altre che ancora non l'hanno fatto"

Sull'esonero di Gianni Caprara da parte di Villa Cortese e di Davide Mazzanti da parte di Piacenza, Fabris risponde:

"Non posso entrare nell'ambito delle scelte operate dai club. Episodi come quelli accaduti negli ultimi giorni capitano tutte le stagioni e in tutte le discipline"

 

 


Le risposte di Consuelo Mangifesta


A Consuelo Mangifesta, da grande ex giocatrice qual è, è stato chiesto un commento tecnico sul livello del campionato italiano.
Ecco l'analisi di Mangifesta:

"Penso che ci sia stato senz'altro un livellamento verso il basso a causa della partenza di tante giocatrici verso mete più allettanti dal punto di vista economico. Qualche anno fa chiunque avrebbe accettato qualsiasi condizione pur di giocare nel nostro campionato. Da un punto di vista tecnico ed economico abbiamo recitato per anni la parte da leoni. Questo lo posso dire con certezza perché a me è capitato di avere in squadra compagne tra le più forti al mondo. Oggi purtroppo non è più così perché quelle 25/30 giocatrici di primissimo livello si sono distribuite nei vari campionati russo, azero e turco. Ma questo non vuol dire che i campionati esteri sono diventati più belli del nostro. Vuol dire che in giro per il mondo c'è qualche campionato interessante quanto il nostro che non è più il migliore ma sicuramente ancora uno dei più divertenti. È questo lo dimostra la forte affluenza di pubblico nei palazzetti e la continua presenza, nonostante le difficoltà, delle nostre squadre nelle varie competizioni internazionali. Con Busto Arsizio in Final Four di Champions e Piacenza in semifinale di Challenge non mi pare ci si possa lamentare"

Per quanto riguarda la fuga delle nostre campionesse verso altre nazioni, Mangifesta dice:

"Sicuramente alcune giocatrici continueranno a scegliere l'estero come prima meta. Onestamente non so quanto durerà ancora questo esodo. Ma anche in giro per l'Europa si comincia ad avvertire un certo ridimensionamento. Basti guardare all'Odintsovo, la squadra russa che annovera, fra le altre, le nostre italiane Angeloni e Del Core, a secco di stipendi da circa 6 mesi. Non credo che in giro per il mondo ci siano personaggi con l'anello al naso disposti a sborsare cifre astronomiche in eterno"

Consuelo Mangifesta è, come detto, la responsabile Relazioni Esterne, Eventi e Comunicazione della Lega Volley Femminile e in virtù di questo ruolo si è ultimamente interessata alla Carta del Tifoso. Ecco che ci spiega come si è arrivati a questa interessante iniziativa.

"La 'Carta del Tifoso' nasce da un'idea della tifoseria pesarese che mi ha contattata all'inizio del mese di gennaio per illustrarmi la loro idea. Mi è parsa immediatamente una bella iniziativa che ho condiviso con il CdA in Lega, il quale ha approvato immediatamente. I tifosi sono la parte più bella e, nel caso del volley, più pulita dello sport e mi sembrava doveroso accogliere l'iniziativa con entusiasmo. Qualcuno ha voluto sottolineare, ingiustamente, che l'incontro con i tifosi fosse solo un tentativo di nascondere la polvere sotto il tappeto viste le recenti vicende che hanno costretto Crema e Modena a un prematuro ritiro dal campionato. A me è sembrata, invece, una buona occasione per dimostrare ancora una volta le facce belle del volley. Questa iniziativa non è passata inosservata, tanto da suscitare l'interessamento di alcune testate nazionali che lo hanno sottolineato. Sarei stata contenta se questa idea fosse partita dalla Lega ma devo ammettere che i tifosi sono stati più bravi. E a loro diciamo grazie per il bel messaggio"

Un'altra iniziativa che sta riscuotendo molto successo è la partnership scientifica avviata dalla Lega Volley con la Fondazione Umberto Veronesi e ai tifosi che vogliono sapere quali riscontri sta avendo la collaborazione dopo questi primi mesi Consuelo Mangifesta risponde:

"L'iniziativa con la Fondazione Veronesi ci rende orgogliosi. La presenza del Professor Umberto Veronesi alla serata di presentazione fatta a dicembre è stato un segnale molto forte. Le parole del Segretario Generale, oggi candidato alla Presidenza del Coni, Raffaele Pagnozzi ci hanno fatto capire quanto lo sport e chi lo pratica a livello professionistico possono incidere nella vita dei giovani. La Lega Pallavolo Serie A Femminile si è resa protagonista di una iniziativa unica legando la propria immagine a quella della Fondazione che tanto ha fatto e che tanto farà grazie anche al contributo delle nostre Società. L'All Star Game giocato qualche settimana fa e intitolato proprio alla Fondazione si è rivelato un successo. E la nostra più grande soddisfazione è stata sentirsi rispondere presente da tutte le atlete e i tecnici che, considerata la finalità dell'evento, hanno rinunciato ad un week-end di riposo e si sono presentate regolarmente all'appello. Il nostro fine è duplice. Avvicinare, tramite il nostro bellissimo sport, i giovani ad una idea di regime di vita salutare e aiutare la Fondazione a raccogliere fondi da destinare alla ricerca"

Consuelo Mangifesta ricorda che si sta per chiudere l'asta con le maglie autografate delle giocatrici che hanno preso parte all'All Star Game:

"Si sta chiudendo, proprio in questi giorni, l'asta a favore della Fondazione. Protagoniste sono le nostre atlete che hanno autografato le loro maglie da gioco dell'All Star Game. Le offerte sono state tante e per questo ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e che si sono resi protagonisti di un bellissimo gesto. Le iniziative sono tante, proseguiranno per tutto il resto del campionato, passando per la Final Four di Coppa Italia, e termineranno la prossima estate in occasione del Lega Volley Summer Tour. Alla fine di questo percorso tireremo le somme ma l'attuale bilancio è senz'altro positivo"

L'appuntamento con il Presidente Fabris e con Consuelo Mangifesta torna tra due settimane e chiunque lo voglia può suggerire le proprie domande scrivendole nei commenti qui sotto, sulla nostra pagina Facebook o mandando un'e-mail a luciaresta[at]tblogosfere.it

 

Foto © Filippo Rubin/Lega Volley Femminile

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