Giovanni Malagò è il nuovo presidente del Coni, ecco la nuova giunta

Giovanni Malagò è il nuovo presidente del Coni. L'imprenditore romano, già presidente del Circolo Canottieri Aniene e del comitato organizzatore dei Mondiali di Nuoto Roma 2009, ha sconfitto il favorito Raffaele Pagnozzi, segretario generale in carica dell'istituzione, 40 voti a 35. Un risultato sorprendente, accolto quasi a sorpresa dagli stessi elettori presenti in assemblea, ognuno, lo ricordiamo in rappresentazione di una federazione sportiva.
Malagò succede alla carica a Gianni Petrucci che, conclusi i due mandati, è tornato a ricoprire l'incarico di presidente della Federazione Italiana di Basket.
Contestualmente all'elezione del nuovo presidente che verrà ratificata dal ministro dello Sport, è stata nominata anche la nuova Giunta dell'ente che risulta così composta:
Dirigenti: Franco Chimenti , Luciano Buonfiglio, Giorgio Scarso , Paolo Barelli , Giancarlo Abete, Sergio Anesi ,Fabio Pigozzi .
Atleti: Alessandra Sensini, Fiona May .
Tecnici : Valentina Turisini
Rappresentante comitati regionali: Fabio Sturani
Rappresentante delegati provinciali: Guglielmo Talento
Enti di promozione sportiva: Massimo AchiniLo sconfitto Pagnozzi si è congratulato con Malagò. Parole di circostanza ("Gli faccio un grande in bocca al lupo") che non riescono a mascherare la delusione. Pagnozzi era dato per strafavorito fino a stamattina. Difficile riuscire a scoprire cosa è successo e chi lo ha "tradito". Malagò dal canto suo, si gode la nomina. Ecco le sue prime dichiarazioni presidenziali:

E’ facile vincere ma è più difficile mettersi nei panni di chi non vince. Da sportivo e in assoluta sincerità voglio fare un abbraccio a Lello (Pagnozzi ndb). Farò di tutto per onorare la più importante carica del Paese, e non solo di questo Paese

Il neo presidente incassa anche il plauso di Federica Pellegrini. La regina del nuoto azzurro è la punta di diamante del Circolo Canottieri Aniene e, conosce e apprezza Malagò da tempo.

Mi segue con affetto da anni ed è un uomo che ha avuto appunto il coraggio di ispirarmi un cambiamento e perseguire con lealtà i miei obiettivi sportivi. Penso che dall'uomo al dirigente sportivo la sostanza non cambierà: il governo dello sport italiano è in ottime mani".
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