Oscar Pistorius scarcerato su cauzione, ecco le motivazioni della sentenza

Oscar Pistorius è stato scarcerato su cauzione. Questa la decisione presa dal giudice di Pretoria, Desmond Nair dopo due ore di camera di consiglio, sull'atleta sudafricano accusato dell'omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp.
Pistorius ha accolto il verdetto della corte in lacrime e ha pianto anche durante la lettura della ricostruzione fatta dal giudice su quanto accaduto la notte del 13 febbraio nella sua abitazione. Sospiro di sollievo anche per i suoi familiari presenti in aula.
Queste le motivazioni essenziali della scarcerazione: non esiste un reale pericolo di fuga per l'imputato, non è stata provata una sua spiccata propensione alla violenza, non sussiste il rischio che Pistorius possa sottrarsi al processo che lo attende tra qualche mese (il 4 giugno) e, nel quale, in caso di condanna rischia l'ergastolo.
La cauzione dovrebbe aggirarsi intorno agli 85mila euro e, come ha riferito ai cronisti, l'avvocato dell'atleta, Pistorius sarà rilasciato a breve ma dovrà presentarsi ogni giorno presso la stazione di polizia di Brooklyn (Pretoria) tra le 7 e le 13 e informare le autorità di tutti i suoi spostamenti.
Condizioni che evidentemente non preoccupano il suo allenatore, Ampie Low, che, pensa già a un immediato ritorno agli allenamenti dell'atleta, rimedio migliore per "fargli sgombrare la mente al più presto".
Il verdetto è molto articolato. Il giudice ha evidenziato infatti  alcuni errori commessi dagli inquirenti durante le indagini seguite all'omicidio della Steenkamp (possibile contaminazione del luogo del delitto) ma anche delle incongruenze fornite dallo stesso Pistorius durante i vari interrogatori cui è stato sottoposto dopo l'arresto.
Il giudiche ha altresì definito l'assassinio della Steenkamp "un orrore incredibile".
In seguito alla lettura della verdetto, fuori dall'aula, si sono scatenate le proteste di alcune attiviste del movimento contro la violenza delle donne.

 

Foto © Getty Images

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