Filo diretto con la Lega Volley Femminile: le risposte di Fabris e Mangifesta su Champions League, Coppa Italia e i cambi in panchina

Torna l'appuntamento con Mauro Fabris, Presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, e Consuelo Mangifesta, responsabile Relazioni Esterne, Eventi e Comunicazione. Abbiamo girato loro le domande che ci avete suggerito e qui di seguito troverete le risposte.

Intanto rinnoviamo l'invito a proporre altre domande per il prossimo appuntamento tra due settimane sempre qui su Outdoorblog.it: potete scriverci nei commenti sotto al post, sulla nostra pagina Facebook o all'indirizzo luciaresta[at]blogosfere.it.
Intanto questa sera il Presidente Fabris, dalle ore 18:30, dialogherà con i tifosi su Sportube 2.

Ma vediamo, dopo il salto, che cosa ci hanno risposto Fabris e Mangifesta sui temi più caldi di questo periodo: la Final Four di Champions League del 9 e 10 marzo, quella di Coppa Italia del weekend successivo, l'elezione di Giovanni Malagò alla presidenza del Coni e il cambio sulla panchina della Rebecchi Nordmeccanica Piacenza (Gianni Caprara al posto di Davide Mazzanti).

Le risposte di Mauro Fabris


In Final Four di Champions League ci sono quattro squadre tutte allenate da coach italiani: è un buon segno per il volley italiano o cattivo (perché tre su quattro allenano all'estero)?
"È una chiara conferma che la pallavolo italiana - e femminile in particolare - rimane l'università del volley a livello mondiale. Dovremmo averne più consapevolezza e non assumere una mentalità provinciale. Il fatto che i nostri coach e le nostre atlete vadano all'estero non significa impoverimento o un futuro di miseria. Al contrario ritengo che valorizzare il nostro 'export' sia utile per confermare una supremazia della pallavolo femminile italiana, intesa come movimento nel senso più ampio, in tutta Europa"

L'elezione di Malagò alla presidenza del Coni che conseguenze può avere sul movimento pallavolistico?
"Non vedo un particolare nesso tra l'elezione alla presidenza del Coni e la pallavolo femminile. Malagò, come prima Petrucci e come lo sarebbe stato Pagnozzi, sono grandi estimatori e partecipi delle vicende del nostro movimento, uno dei settori di eccellenza dello sport italiano. Non di quelli che danno solo risultati, ma che hanno anche grande capacità di fare proselitismo e favorire la crescita dello sport come stile di vita positivo tra i più giovani"

La Final Four di Coppa Italia a Varese: è stata scelta questa città per la vicinanza geografica alle tifoserie delle squadre semifinaliste?
"Devo dire che in questo caso ci siamo dovuti 'imporre' a Master Group Sport (il partner della Lega che ne detiene i diritti marketing, ndr) perché dal punto di vista dell'impianto non si può certo dire che il PalaWhirlpool sia pensato per la pallavolo e funzionale anche per le esigenze di Master Group Sport. Però come Lega ho voluto dare questo riconoscimento a una realtà territoriale, la Lombardia, che oggi esprime indubbiamente il meglio della nostra pallavolo. Quindi un'attenzione particolare ai tifosi, ai quali però abbiamo spiegato per tempo, attraverso il confronto che abbiamo avuto con i rispettivi club appositamente convocati, quali saranno le difficoltà di gestione di un evento come la Final Four in un simile impianto. I club si sono mostrati d'accordo con noi nel sacrificare un po' di comodità e un po' di spettacolo e hanno condiviso con noi l'idea che in questa occasione fosse giusto fare un regalo ai tifosi"

 

Le risposte di Consuelo Mangifesta


In molti pensano che dietro l'esonero di Davide Mazzanti da Piacenza ci sia lo zampino delle giocatrici. Da grande ex giocatrice che cosa pensa di questa vicenda?
"Mi è capitato in passato di trovarmi in situazioni critiche e ho assistito a qualche esonero. Succede, a volte, che le atlete più esperte vengano convocate dalla dirigenza per individuare le problematiche di un gruppo che fatica a fare risultato. Ma da qui a pensare che possano essere le giocatrici a decidere le sorti di un allenatore ce ne passa. Non sono a conoscenza delle problematiche della squadra di Piacenza e non posso esprimere pareri in merito a quelle che sono state le motivazioni che hanno spinto la società a rinunciare al contributo di Davide Mazzanti. Posso dire con certezza, ma questo accade ovunque, che quando la squadra non gira a farne le spese è sempre l'allenatore. Mazzanti è un allenatore giovane e bravo e non avrà problemi a trovare una collocazione che possa soddisfarlo. La vita di un allenatore è tostissima... per questo ho deciso di non allenare!"

In Final Four di Champions League Busto Arsizio quante possibilità ha di spuntarla sul Rabita Baku e sulle turche?
"In competizioni così importanti si cerca sempre di superare i propri limiti, di alzare l'asticella delle prestazioni. Se questo dovesse succedere anche a Busto potremmo aspettarci una bellissima sorpresa dalle ragazze di Parisi. Se la Yama dovesse incappare nella gara perfetta allora sarebbe dura per tutti. Le azere (poche a dire il vero) e le turche sono molto forti. Sarà una bella Final Four che le nostre dovranno affrontare con il coltello fra i denti. L'importante sarà uscire dal campo con la convinzione di aver dato davvero tutto. Solo in questo modo non ci saranno recriminazioni. Yama... Let's Go!"

La Lega ha in mente qualche iniziativa particolare per la Final Four di Coppa Italia?
"In occasione della Coppa Italia cercheremo di privilegiare l'aspetto sportivo. Le quattro squadre finaliste daranno vita a un weekend indimenticabile. Nonostante questo sicuramente troveremo il modo per ritagliare uno spazio da dedicare ai tifosi, alle nostre iniziative e al divertimento. Ma anticipare toglierebbe il gusto della sorpresa. Consiglio a tutti di non mancare!"

Foto © Filippo Rubin/Lega Volley Femminile

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