Ciclismo | GP Camaiore 2013: vince Peter Sagan, 2° Ulissi, 3° Nocentini

Lo slovacco Peter Sagan della Cannondale Pro Cycling ha vinto in volata il 64° GP Camaiore partito questa mattina alle 11 con arrivo 183 km dopo (in poco più di quattro ore di tempo).

Il percorso prevedeva sei passaggi sul Monte Pitoro, l'ultimo a 10 km dal traguardo, ma decisivo è stato lo sprint finale che ha consentito a Sagan di avere la meglio sugli attacchi degli altri dieci corridori del gruppetto costituitosi in testa alla gara a 6 km dall'arrivo e composto da: Diego Ulissi della Lampre Merida, arrivato secondo al traguardo, Rinaldo Nocentini della AG2R La Mondiale, terzo alla fine, più Vincenzo Nibali (Astana), Moreno Moser (Cannondale), Michele Scarponi (Lampre Merida), Mauro Santambrogio (Vini Fantini-Selle Italia), Giampaolo Caruso (Katusha), Denis Menchov (Katusha), Francesco Reda (Androni) e Miguel Angel Rubiano Chavez (Androni).

Fino a 20 km dall'arrivo in testa alla corsa fin dal secondo chilometro dalla partenza ci sono stati l'americano Taylor Phinney, uno dei favoriti, della BMC Racing Team, gli italiani Stefano Agostini (Cannodale) e Alessandro Proni (Vini Fantini-Selle Italia), il russo Maxim Belkov (Katusha Team) e il portoghese Pedro Paulinho (Ceramica Flaminia-Fondriest), che sono stati sempre i primi sul Gran Premio della Montagna fino al quinto passaggio.

Phinney è arrivato per primo anche al traguardo volante del Lido Di Camaiore aggiudicandosi così il premio intitolato a Fabio Casartelli.
Il distacco del gruppo dai primi cinque è stato consistente (di 13 minuti) fino al secondo passaggio sul Pitoro, ma man mano si è ridotto fino ad arrivare a 6 minuti a circa 60 km dall'arrivo, poi a 4 minuti dopo il terzo GPM, quando Paulinho è andato in crisi e si è distaccato dagli altri quattro fuggitivi venendo inglobato e poi superato dal gruppo.

A 20 km dall'arrivo il vantaggio dei quattro in testa alla corsa di è ridotto a soli 22 secondi e 4 km dopo sono stati raggiunti. A quel punto Franco Pellizotti (Androni Giocattoli) ha fatto l'andatura e il gruppo si è sgretolato sotto l'impulso della sua azione, poi Darwin Atapuma Hurtado (Colombia) e Francesco Reda (Androni) hanno tentato l'attacco, ma all'ultimo passaggio sul GPM del Pitoro sono arrivati prima Michele Scarponi, poi Peter Sagan e poi Stefano Garzelli.

A 4 km dall'arrivo e poi negli ultimissimi metri Vincenzo Nibali dell'Astana ha tentato l'attacco in discesa come fece nel 2009, quando vinse questa gara, ma 'stavolta è stato bloccato dall'ottimo lavoro di Moreno Moser della Cannondale, tutto a favore del suo compagno di squadra Sagan che ha poi vinto.

Ecco i primi dieci:
1) Peter Sagan (Cannondale)
2) Diego Ulissi (Lampre Merida)
3) Rinaldo Nocentini (AG2R La Mondiale)
4) Matthew Busche (Radioshack Leopard)
5) Mauro Santambrogio (Vini Fantini-Selle Italia)
6) Miguel Angel Rubiano Chavez (Androni)
7) Francesco Reda (Androni)
8) Denis Menchow (Katusha)
9) Giampaolo Caruso (Katusha)
10) Michele Scarponi (Lampre Merida)

Peter Sagan quest'anno è arrivato quinto nella prima e nella seconda tappa del Tour de San Luis e secondo nella settima, poi primo nella seconda e nella terza tappa del Tour dell'Oman due settimane fa.

Foto © Getty Images

  • shares
  • Mail