Climbing - Corsica dai colori unici. I parte

boulder

Prendere un traghetto a luglio con l’auto carica come un treno merci può essere estremamente arduo. Ma se la meta del viaggio è la Corsica allora vale la fatica! Per chi conosce la Sardegna può essere più facile immaginare il tipo di ambiente e di persone, ma basta mettere insieme alcune parole chiave per definire al meglio questa isola: verde, blu, selvaggia, incomprensibile, costosa.

Per l’arrampicatore un po’ spilorcio direi che la Corsica non è esattamente un posto paradisiaco; la sopravvivenza dipenderà da quanta scorta alimentare è riuscito a stivare nell’auto! Mediamente il costo dei campeggi è contenuto tra i 6 e gli 8 euro al giorno/persona e uno studio (termine usato per definire una camera con bagno e cucina) per 50/55 euro al giorno. Ma se vi avvicinate agli scaffali di un alimentari, al bancone del bar per la meritata birra, bè, occhio a cosa prendete, i prezzi sono assurdi.

Coloro a cui piace anche il mare non possono non andare a visitare questo piccolo regno a se. Poiché si tratta di un troncone della zone alpina tra Francia e Italia che con il tempo si è allontanato dal continente, nel raggio di un’ora e trenta di auto si passa da meravigliose insenature e baie a ridosso delle Bocche di Bonifacio a granitici massicci rocciosi! In tutto il territorio è possibile arrampicare in qualunque stile: boulder, falesia e montagna.

Da non perdere assolutamente ci sono il Col de Bavella e la Restonica, due ambienti montani caratterizzati dalla grande quantità di acqua (torrenti, cascate, laghetti in quota).
La Bavella lascia a bocca aperta: il granito, di un colore tra il rosso e il marrone, è compatto e di un’aderenza sconfinata; si sale per una strada tortuosa e dopo alcuni tornanti si staglia il massiccio, grande e inquietante.

Essendo situato alla sommità di un valico gli altipiani che lo avvolgono sono sferzati da un continuo e immutevole vento che modifica la natura: gli alberi crescono tutti piegati verso sud ovest. L’arrampicata è per tutti i gusti e difficoltà; la placca è presente ovunque, ma anche le vie di strapiombo sono facili da individuare. Le vie non hanno i nomi riportati all'inizio, ma essendo invece ben definiti i settori con dei cartelli, scegliere la vostra via di riscaldamento non sarà un problema.

Poiché tutt’intorno ci sono dei bei prati , basterà avere con se un crash e uno spazzolino per trovare, pulire e provare uno dei tanti massi che sono cosparsi in giro. Infine a poche curve in direzione di Porto Vecchio si potrà ammirare la bellissima cascata di Piscia del Gallo, forse un po' troppo affollata, ma dato il facile sentiero di accesso non si può pretendere altro.

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