Coppa Davis 2013: la Serbia di Djokovic rischia con gli Usa, Francia e Repubblica Ceca attese da Argentina e Kazakhstan

Si prospetta un weekend tennistico decisamente interessante con i quarti di finale della Coppa Davis. Per anni abbiamo assistito da spettatori alle sfide valide per l'Insalatiera. Stavolta c'è anche l'Italia attesa a Vancouver dal Canada di Raonic. Del match degli Azzurri ho scritto a parte. Eccovi una breve presentazione delle altre partite.

Cominciamo con la Serbia di Novak Djokovic impegnata a Boise (Texas) contro gli Usa. Nonostante la lunga trasferta e gli imminenti Masters europei su terra battuta, Nole non è voluto mancare a quella che, sulla carta, sarà una tre giorni molto equilibrata. Gli americani schierano infatti un quartetto ben assortito composto da John Isner, Sam Querrey e i gemelli Bryan in doppio. Con Djokovic in campo due punti in singolare sono già in cassaforte anche se Querrey, nuovo numero uno statunitense, che l'ha battuto lo scorso novembre a Bercy è un avversario non così malleabile. Isner sta attraversando un momentaccio così come Viktor Troicki, secondo singolarista serbo (non c'è Tipsarevic). Fondamentale sarà il doppio. I Bryan sono una garanzia ma anche i balcanici hanno in squadra uno specialista, Nenad Zimonjic. Contro il Belgio a febbraio, capitan Obradovic scelse Troicki come secondo doppista. Non escludo che sabato possa esserci Djokovic.

Sulla terra del Parque Roca di Buenos Aires flagellata da una terribile alluvione, l'Argentina, priva di Del Potro che quest'anno ha deciso di non disputare la Davis (peraltro è anche infortunato al polso) riceve la Francia. La compagine albiceleste schiera il disastroso Juan Monaco, l'inossidabile Nalbandian e i terraioli Zeballos e Berlocq. Di livello assoluto il quartetto francese, Tsonga, Simon (al posto dell'infortunato Gasquet), Benneteau e Llodra. Il capitano transalpino Clement può contare su due singolaristi affidabili e su un doppio (Llodra-Benneteau/Tsonga) alquanto competitivo. L'Argentina confida sul pubblico e sulla superficie favorevole. Certo con Del Potro presente e Monaco presentabile sarebbe stata un'altra storia.

Chiudiamo con Kazakhstan-Repubblica Ceca. Non sarà facile per i detentori del titolo superare i kazaki-russi a Astana. Non ci sarà infatti Tomas Berdych infortunato e Stepanek è al rientro dopo due mesi di stop (non gioca dagli Australian Open). Tra l'altro l'eroe di Praga non sarà schierato domani nella prima giornata di singolari. Il capitano Navratil deve accontentarsi di ciò che passa il convento, cioè poco. In singolare giocheranno la meteora Lukas Rosol e Jan Hayek (n°93 Atp) contro Kukushkin (n°156) e l'italiano d'azione Andrey Golubev (n°205). Potrebbe scapparci la sorpresa. Chi passa affronta in semifinale Argentina o Francia.

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