Giro d'Italia 2013 | Bradley Wiggins è pronto a tutto per la Maglia Rosa

Per il britannico il Giro è l'obiettivo più importante della stagione.

Dopo il suo strepitoso 2012 che lo ha portato sul gradino più alto del podio del Tour de France e alla medaglia d'oro nella cronometro delle Olimpiadi di Londra, Bradley Wiggins ha grandi obiettivi anche per il 2013.

Il primo, il più importante, quello che sogna di raggiungere fin da bambino, è il Giro d'Italia. Il baronetto parte favorito ed è senza dubbio il più atteso, per questo non vuole deludere il pubblico della corsa rosa, né se stesso. In un'intervista a La Stampa il ciclista britannico ha raccontato:

"Il Giro mi ha sempre affascinato, da ragazzino il sabato andavo a cercare i giornali italiani a Soho per leggere del Giro. Anche se magari erano vecchi di tre giorni, per me restava l’avvenimento della settimana. Ho divorato pagine e pagine sul Giro"

Le prime immagini che ha potuto vedere sono state quelle del Giro del '93, non in tv, ma grazie a un video che è riuscito a procurarsi e che ha visto e rivisto per tutto un inverno mentre si allenava sui rulli.

La storia di Wiggins al Giro è iniziata nel 2005, quando correva con la Crédit Agricole ed era reduce dalle straordinarie prestazioni alle Olimpiadi di Atene nel ciclismo su pista. In Grecia divenne il primo britannico dopo Mary Rand (a Tokyo 40 anni prima) a vincere tre medaglie nella stessa edizione delle Olimpiadi.

Bradley nel 2004, infatti, fu oro nell'inseguimento individuale, argento in quelle a squadre e bronzo, con Rob Hayles, nell'americana, la specialità in cui suo padre Gary divenne campione europeo nel 1984, quando lui aveva appena quattro anni.

Il legame di Wiggins con le Olimpiadi è sempre stato importante, a partire da quella prima medaglia di bronzo a Sidney nell'inseguimento a squadre quando aveva 20 anni fino all'oro del 2012 nella sua Londra, conquistato dieci giorni dopo aver festeggiato la vittoria al Tour de France a Parigi, dove è diventato il primo vincitore britannico della Grande Boucle.

Ma il Giro ancora gli sfugge. Dopo le partecipazioni del 2005, 2009 (quando arrivo 71°) e 2010, quando riuscì a vincere la cronometro che aprì il Giro ad Amsterdam e indossò la maglia rosa per un giorno, non è più riuscito a inserire la corsa italiana nel suo calendario.

Questo potrebbe essere finalmente l'anno buono per vincere quella competizione che sogna fin da bambino, quando nella sua cameretta aveva appeso la foto di Miguel Indurain in maglia rosa tra due muri di neve. Il percorso dovrebbe aiutarlo, visti gli 88 chilometri a cronometro in cui può certamente fare la differenza.

Dopo il Giro, Bradley Wiggins ha intenzione di partecipare di nuovo al Tour de France e possibilmente anche alla Vuelta, poi  il Mondiale a cronometro che nel 2011 gli è sfuggito per poco (prese l'argento mentre l'oro andò a Tony Martin) e magari l'anno prossimo ha intenzione di vincere una classica monumento come la Parigi-Roubaix.

Intanto, la settimana prossima, Bradley Wiggins è atteso al Giro del Trentino, gara a tappe che ha deciso di correre rinunciando alla Liegi-Bastogne-Liegi e durante la  quale incontrerà molti dei big che parteciperanno anche al Giro d'Italia. A poco più di due settimane dall'inizio della corsa rosa sarà senza dubbio una bella anteprima.

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