Golf, Augusta Masters 2013: vittoria di Adam Scott, Tiger Woods quarto

Primo titolo del Grande Slam per l'australiano che ha battuto l'argentino Angel Cabrera alla seconda buca di spareggio.

Per la prima volta un australiano è riuscito a vincere l'Augusta Masters, giunto alla sua 77esima edizione: si tratta di Adam Scott, nato ad Adelaide 33 anni fa (li compirà a luglio), che ha vinto in Georgia battendo Angel Cabrera, argentino 44enne con il quale si era ritrovato in parità con 279 colpi dopo le 72 buche.

Alla seconda buca di spareggio, però, Scott ha superato Cabrera con un birdie e ha conquistato il suo primo Grande Slam, che va a impreziosire notevolmente il suo palmarès che contava già un titolo WGC, ossia il Bridgestone Invitational 2011, sette vittorie al PGA Tour e sette successi nell'European Tour.

Sono australiani anche il terzo e il quarto classificato, ossia Jason Day e March Leishman. Quest'ultimo è arrivato alla pari con Tiger Woods, il numero uno del mondo che venerdì ha avuto una giornata molto movimentata a causa di un episodio che molto probabilmente, almeno a livello mentale, ha compromesso il suo cammino in questo torneo.

Woods ha infatti subito una penalità di due colpi a causa di un droppaggio errato nel secondo giro, infrazione che è stata segnalata via sms da uno spettatore che ha visto il torneo in tv e ha mandato un messaggio a uno dei giudici suo amico. Nel golf chiunque noti un'infrazione può segnalarla, per questo i centralini delle sedi dei tornei sono sempre molto caldi e tutte le segnalazioni vengono verificate.

In questo caso l'infrazione di Woods c'era per davvero e ne ha subìto le conseguenze, ma in molti volevano addirittura la sua squalifica o che si auto-escludesse dal Masters. C'era chi già immaginava che se avesse vinto di nuovo questo torneo (che si è aggiudicato già quattro volte in carriera), accanto al suo nome nell'albo d'oro si sarebbe dovuto mettere un asterisco, che è un simbolo d'inganno.

Il giudice ha applicato la regola 33-7 secondo la quale il concorrente non va squalificato se è inconsapevole di aver commesso l'infrazione e Woods ha potuto concludere il torneo al quarto posto. C'è da considerare anche il fatto che i golfisti più famosi sono anche i più seguiti dalle telecamere e ogni minimo errore viene notato, cosa che non succede con gli altri, perciò se barano difficilmente gli spettatori se ne accorgono.

Tornando a Scott, l'australiano si porta a casa, oltre alla prestigiosa giacca verde, anche un assegno da un milione e 440mila dollari su un montepremi totale di otto milioni di dollari, ma il ritorno in termini di immagini e di introiti dagli sponsor sarà certamente superiore.

Tra gli spettatori dell'Augusta Masters 2013 c'è stato Pep Guardiola, l'ex allenatore del Barcellona che in questo anno sabbatico prima dell'inizio della sua avventura al Bayern Monaco sta trascorrendo molto tempo negli Stati Uniti. Guardiola è arrivato ogni giorno alle 8 ai cancelli di Magnolia Lane, in anticipo rispetto all'inizio delle gare, con il figlio Marius e ha fatto la fila come tutti nonostante avesse un pass che gli permetteva di saltare la coda. Ha seguito con attenzione tutto il torneo dimostrando un particolare interesse per le buche 12 e 18 dell'Amen Corner, nei pressi delle quali si è sistemato con una sediolina.

Il 14enne cinese Tianlang Guan ha chiuso in quart'ultima posizione, mentre per quanto riguarda gli italiani Matteo Manassero è arrivato 62° e Francesco Molinari 84°.

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