Nadal: "Quest'anno, a Montecarlo, non sono io il favorito"

Il torneo di Montecarlo, terzo Masters 1000 della stagione, per i colori italiani è cominciato con la vittoria di Fabio Fognini che nel derby è riuscito a spuntarla contro Andreas Seppi. Con il punteggio d 3-6 6-4 6-4 in un’ora e 57 minuti, il ligure si è qualificato per il secondo turno dove affronterà il vincente del match tra Radek Stepanek e lo spagnolo Albert Ramos. Tra qualche ora di saprà definitivamente se Novak Djokovic parteciperà al torneo. Qualche ora fa il serbo ha spiegato la sua situazione: "Non posso garantire al 100% che sarò in campo il mercoledì. Dobbiamo essere realisti e vedere se negli allenamenti dei prossimi giorni riesco a spingermi al limite senza avere alcun disagio.”

IL TABELLONE DEL TORNEO

Nel frattempo Rafael Nadal prova a nascondersi con dichiarazioni umili alla vigilia di uno dei tornei che più ama. Lo spagnolo nel Principato detiene un record incredibile: 44 vittorie e una sola sconfitta contro Guillermo Coria dieci anni fa. "Non puoi essere tra i primi 4 del mondo se non giochi per 7 mesi. Tutto prima o poi è destinato a finire - aggiunge il tennista iberico -. Prima o poi, le vittorie si interromperanno perchè nulla dura per sempre. Ma, al di là di questo, sono felice di essere qui: giocare a Montecarlo mi regala sempre motivazioni speciali. Non sono il favorito qui".

Tra febbraio e marzo, dopo 7 mesi di stop per problemi alle ginocchia, Nadal ha vinto 2 tornei in Sudamerica prima dell'affermazione sul cemento di Indian Wells:

"Voglio concentrarmi sul mio tennis giorno per giorno, non voglio parlare delle mie ginocchia. Se sono qui, vuol dire che posso competere. Sono rientrato nel circuito in maniera fantastica e proverò ora a migliorare partita per partita. Non posso dire di essere il principale candidato alla vittoria qui, non è mai facile trionfare".

La lunga assenza dai campi ha stravolto la classifica dei migliori al mondo: Nadal è scivolato al quinto posto alle spalle di Novak Djokvic, Andy Murray, Roger Federer e David Ferrer.

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