Alex Schwazer squalificato per tre anni e mezzo

Il marciatore altoatesino fu trovato positivo al doping lo scorso 30 luglio.

Il Tribunale Nazionale Antidoping ha emesso la sentenza riguardante il caso legato alla vicenda di doping di Alex Schwazer. Il marciatore è stato squalificato per tre anni e mezzo. La squalifica ha avuto inizio lo scorso 31 luglio 2012. Di conseguenza, il marciatore di Vipiteno potrà ricominciare l'attività agonistica a partire da marzo 2016. Se Schwazer deciderà, quindi, di prepararsi per le Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016, sarà libero di farlo perché, al momento dei prossimi giochi olimpici, la squalifica sarà stata completamente scontata.

Al di là di questo, però, l'atleta ha ritenuto questa decisione nei suoi confronti troppo severa. Queste sono state le sue dichiarazioni a caldo pubblicate dall'ANSA:

Dopo lo sbaglio, penso di essere stato abbastanza trasparente: ho ammesso subito quello che ho fatto e sono stato a disposizione per raccontare la mia vicenda. Mi aspettavo un po' più di comprensione. Altri atleti, facendo cose ben peggiori, sono andati via con pene minori. Ho la sensazione che il mio caso sia diventato molto importante per chi deve far vedere che l'antidoping è severo.

Gerhard Brandstaetter, legale di Schwazer, ha svelato le sue prossime mosse:

Presenteremo l'istanza di sospensione, almeno parziale, della sentenza e con le motivazioni, dopo 30 giorni, decideremo se fare appello. Riteniamo che seppure la sentenza sia inferiore alla richiesta della Procura, sia ancora troppo pesante. Anche comparandola ad altri casi e sentenze e considerando che Alex non è recidivo.

Alex Schwazer rischia quattro anni di squalifica per doping

Durante la giornata di oggi, si aprirà, presso il Tribunale Sportivo Antidoping di Roma, il processo riguardante Alex Schwazer, l'atleta altoatesino trovato positivo ad un controllo antidoping effettuato dall'Agenzia Mondiale Antidoping, lo scorso 30 luglio, a pochi giorni dalla 50 km di marcia delle Olimpiadi di Londra 2012.

Il marciatore 29enne fu trovato positivo all'eritropoietina, generalmente conosciuta anche come Epo. L'accusa che viene rivolta a Schwazer riguarda l'acquisto e possesso di sostanze dopanti e l'aver tenuto alcune consulenze con il dottor Michele Ferrari, medico inibito a vita e protagonista di molte vicende riguardanti il doping, soprattutto nel mondo del ciclismo.

Per Alex Schwazer, si prospetta una squalifica pari a quattro anni. Il vincitore della medaglia d'oro alle Olimpiadi di Pechino del 2008, sarà rappresentato in aula dagli avvocati Giuseppe Lippi ed Evelyn Brandstaetter. La Procura Antidoping, invece, sarà rappresentata dal Procuratore Capo Ettore Torri, dai procuratori Anita Greco e Mario Vigna e dal Consulente dell'UPA Paolo Borrione.

La sentenza è attesa per le ore 16:30. In questo periodo, Alex Schwazer, dopo aver vissuto un periodo di totale inattività dopo questa triste vicenda, ha fatto sapere di aver ricominciato a fare nuovamente attività fisica, usando la bicicletta.

Durante lo scorso agosto, in una drammatica conferenza stampa, il marciatore ammise, ovviamente, i suoi errori e annunciò il suo ritiro dall'attività agonistica. Visto il ritorno all'allenamento, non è escluso un ritorno anche alle gare ma è scontato che una squalifica di quattro anni gli precluderà ogni possibilità di partecipare alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, che si terranno nel prossimo 2016.

Per ora, la strategia degli avvocati di Schwazer è quella di contestare ogni anomalia che è stata riscontrata nel passaporto biologico dell'atleta, al fine di ridurre al minimo i tempi di squalifica. Per quanto riguarda questo aspetto, il Tna si avvarrà di una perizia al di sopra delle parti.

Contro questa sentenza, Alex Schwazer potrà fare appello solamente al Tas di Losanna.

Foto | © Getty Images

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