Giro di Romandia 2013: Gianni Meersman ha vinto la prima tappa davanti a Nizzolo e Ferrari

Chris Froome del team Sky resta in maglia gialla, leader della classifica generale.

Gianni Meersman della Omega Pharma – Quick-Step ha vinto allo sprint finale la prima tappa del Giro della Romandia 2013 da Saint-Maurice a Renens. Il belga ha bruciato tutti e Giacomo Nizzolo della RadioShack-Leopard e Roberto Ferrari della Lampre Merida si sono dovuti accontentare rispettivamente della seconda e della terza piazza. La classifica generale non cambia e Chris Froome del team Sky, che ha vinto il cronoprologo di ieri, resta in maglia gialla davanti a Andrew Talansky della Garmin-Sharp e Robert Kiserlovski della RadioShack-Leopard.

La tappa, iniziata qualche minuto dopo le 13, ha visto sin dai primi chilometri tre uomini in fuga: David Veilleux della Europcar, Garikoitz Bravo dell'Euskaltel Euskadi e Julien Berard dell'Ag2r La Mondiale.
Questi tre atleti hanno incrementato man mano il loro vantaggio: dopo 40 km avevano un distacco di 3' 16" dal gruppo, salito poi a 4' 45" a 116 km dall'arrivo.
Il ritardo del gruppo inseguitore, sempre controllato dal team Sky della maglia gialla Chris Froome, ha cominciato a diminuire dopo il primo Gran Premio della Montagna. Sia il primo, sia il secondo GPM hanno visto transitare per primo Garikoitz Bravo, seguito dagli altri due fuggitivi Berard e Veilleux.

A 80 km dall'arrivo il ritardo del gruppo è sceso a 2' 35" e poi a soli 2' venti chilometri dopo. Berard è stato il primo al traguardo volante di La Sarraz, risultato che però non dà punti per la classifica generale, ma solo per quella della maglia verde.

A 51 km dall'arrivo il distacco dei fuggitivi è sceso a 1' 35" e alcuni corridori tra cui Adriano Malori della Lampre-Merida, Peio Bilbao dell'Euskaltel Euskadi, Marcel Wyss della IAM e Jose Rujano della Vacansoleil hanno provato a staccarsi dal gruppo.
Al GPM di Col de Mollendruz per primo è arrivato Dupont davanti a Rolland, Bravo, poi Astarloza, e Bilbao.

A questo punto in tre hanno cominciato a guadagnare qualche secondo di vantaggio sugli altri, Matthias Brändle della IAM, Jérémy Roy della FDJ e Moreno Moser della Cannondale.
Al secondo traguardo volante, quello di Cossonay, Brändle ha transitato per primo seguito da Roy e da Moser.
A 10 km dall'arrivo Brändle e Roy hanno guadagnato quasi mezzo minuto di vantaggio, ma il gruppo si è rapidamente riavvicinato e li ha acciuffati a 7 km dall'arrivo.

A 2 km dal traguardo ha scattato Emanuele Boaro, ma il suo tentativo è stato prontamente annullato dal gruppo.
Alla fine tutto è stato deciso allo sprint finale dove Meersmann ha avuto la meglio su Nizzolo e Ferrari.

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