Giro di Romandia 2013: Navardauskas ha vinto la seconda tappa, secondo Gasparotto

Per un soffio il lituano ha battuto gli italiani dell'Astana Gasparotto e Gavazzi.

Ramunas Navardauskas della Garmin-Sharp ha vinto a sorpresa allo sprint finale la seconda tappa del Giro di Romandia 2013 da Prilly a Granges, 190,3 km, in 166 alla partenza avvenuta alle ore 12:43.

Il lituano ha bruciato di pochissimo Enrico Gasparotto dell'Astana, che stava facendo da gregario a Francesco Gavazzi, e Gianni Meersman della Omega Pharma – Quick-Step, vincitore della prima tappa di ieri e oggi terzo. Ancora una volta beffati in volata i ciclisti italiani. Chris Froome del Team Sky resta leader della classifica generale davanti all’americano Andrew Talansky della Garmin-Sharp e al croato della Radioshack Leopard Robert Kiserlovski.

Il primo che ha tentato di scappare nei primissimi chilometri è stato Adrian Saez dell'Euskaltel – Euskadi, ma è stato subito ripreso dal gruppo che è rimasto compatto fino al km 27, quando Marcus Burghardt della BMC Racing Team ha tentato distaccarsi arrivando a un vantaggio di 23" al 31° km.
Burghardt è stato poi raggiunto da Matthias Brändle della IAM Cysling e da Johnny Hoogerland della Vancansoleil - DCM e tutti e tre sono arrivati ad avere 1' 5" al km 35 e poi 1' 45" al km 37. Il distacco è aumentato fino a 3 minuti al km 43, poi ha cominciato a diminuire scendendo a 2' 31" a Savagnier, al km 85.

Hoogerland ha transitato per primo sul Gran Premio della Montagna di Chaumont di seconda categoria e ha ottenuto otto punti, davanti a Burghardt, Brändle, Bravo e Astarloza.
Dopo il GPM il distacco dal gruppo è di nuovo aumentato salendo d 3' 16'' e raggiungendo il massimo al km 116, ben 4' 3''.

Al primo traguardo volante di Pieterlen, Matthias Brändle è arrivato per primo davanti a Burghardt e Hoogerland.

Al km 133 il vantaggio dei tre fuggitivi è sceso a 2' 32'', ma il team Sky della maglia gialla Froome alla guida del gruppo ha iniziato a imporre un ritmo più veloce e ha ridotto il distacco a 2' 1" al km 138, poi a 1' 20" al km 146 e a 1' 11" a 40 km dall'arrivo.

Il vantaggio dei tre fuggitivi è leggermente aumentato nei pressi di Granges, a 31 km dall'arrivo, risalendo a 1' 28", ma si è poi nuovamente ridotto sulla salita del GPM di Plagne quando i il gruppetto dei tre si è sfaldato ed è poi stato inglobato dal gruppo guidato dal team Sky.

A 23 km dall'arrivo Pierre Rolland della Europcar si è staccato dal controllo degli uomini in nero di Sky ed è partito da solo per la salita verso la cima di Plagne, guadagnando 25" di vantaggio ma venendo in seguito raggiunto.
A meno di 20 km dall'arrivo Thibaut Pinot della FDJ, Steve Morabito e Mathias Frank della BMC hanno tentato lo scatto per staccarsi dal gruppo, ma senza successo.

Rolland ha transitato per primo sulla cima del GPM di Plagne di terza categoria davanti a Kiserlovski della RadioShack Leopard, Pinot della FDJ e Alejandro Valverde della Moviestar.

Un nuovo attacco in testa al gruppo c'è stato a 7 km dall'arrivo da parte di Cameron Wurf della Cannondale, Chris Anker Sörensen del Team Saxo-Tinkoff, Mikel Astarloza dell'Euskaltel – Euskadi raggiunti poi da Alexandr Dyachenko dell'Astana. I quattro hanno guadagnato una decina di secondi di vantaggio rispetto al gruppo a 4 km dall'arrivo.

Nell'ultimo km il gruppo si è ricompattato, l'Astana ha turato la volata e Francesco Gavazzi sembrava in grado di spuntarla allo sprint finale aiutato dal compagno Enrico Gasparotto, ma invece ha avuto la meglio Ramunas Navardauskas della Garmin-Sharp.

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