Giro di Romandia 2013: a Gianni Meersman anche la terza tappa, secondo Gavazzi

Il belga dell'Omega Pharma – Quick-Step ora è terzo nella classifica generale sempre guidata da Froome.

È di nuovo Gianni Meersman a trionfare in una tappa del Giro di Romandia 2013. Il 27enne belga dell'Omega Pharma – Quick-Step, dopo la vittoria allo sprint finale nella prima tappa da Saint-Maurice a Renens, ha tagliato il traguardo per primo, allo stesso modo, anche nella terza tappa con partenza e arrivo a Payerne.

Anche questa volta dietro di lui è arrivato un italiano, non Giacomo Nizzolo come tre giorni fa, anche perché il ciclista della RagioShack Leopard oggi non è proprio partito a causa di una gastroenterite, ma Francesco Gavazzi dell'Astana, il grande deluso della tappa di ieri, che è stato bruciato dal belga negli ultimi metri.

Ora Meersman fa un bel passo avanti nella classifica generale salendo al terzo posto, 9" alle spalle di Chris Froome del team Sky, vincitore del cronoprologo, che resta in maglia gialla anche oggi, e di Andrew Talanski della Garmin-Sharp, che ha 6" di ritardo.

La tappa di oggi, di 181 km, è stata caratterizzata da quattro Gran Premi della Montagna.
Questa è la quinta volta che il Tour di Romandia arriva a Payerne, i vincitori in passato sono stati Hugo Koblet nel 1949 e nel 1952, David Plaza nel 2001 e Mc Ewen nel 2006.

Alla partenza si sono presentati in 162, oltre a Nizzolo assente anche Mathias Franck della BMC. Dani Moreno del team Katusha si è ritirato prima del 40° km, poi anche Blythe Adam della BMC e Wout Poels della Vacansoleil hanno abbandonato la corsa.

In quattro hanno tentato subito di staccarsi, ma sono stati immediatamente ripresi dal gruppo che è rimasto compatto fino al 30° km, guidato dal team Sky della maglia gialla Froome.
Al km 30 prima Stef Clement e Morgan Lamoisson hanno tentato un attacco, poi sono stati in cinque a riuscire a staccarsi e a iniziare una fuga: si tratta di Marcus Burghardt della BMC, Steven Kruijswijk del team Blanco Pro Cycling, Julien Bérard dell'AG2R La Mondiale, Kevin Reza dell'Europcar, Matthias Brändle della IAM.

Al km 38 il distacco dei fuggitivi era di 2' 10" dal gruppo e di 35" da Pello Bilbao dell'Euskaltel-Euskadi.
Al km 47 Bilbao ha raggiunto gli altri cinque fuggitivi con un vantaggio di 3' 25" sul gruppo, salito a 4' 21" al km 58,3. Il distacco si è un po' ridotto al km 68, scendendo a 3' 44".

Al GPM di seconda categoria di Villars-Bramard, al km 74,6, Burghardt ha transitato per primo davanti a Bérard, Bilbao, Kruijswijk e Brändle. Al km 86 il distacco è sceso a 2' 52".
Al km 92,8 il secondo GPM della giornata, quello di Villar-le-Comte, ha visto primo sempre Burghardt davanti a Bérard, Bilbao, Kruijswijk e Brändle. In cima al GPM il vantaggio dal gruppo si è incrementato salendo a 4' 13".

Al km 105 lo scarto è sceso a 3' 50", poi, al 111 a 3' 2" con Astana e Sky sempre in lotta per il comando nel gruppo. Al primo traguardo volante Brändle è arrivato primo davanti a Reza e Bérard assicurandosi così anche per oggi la maglia verde di miglior sprinter di questo Giro di Romandia.

Il distacco dei sei fuggitivi è sceso a 1' 29" al secondo passaggio sul traguardo, poi al km 133,5 sono stati raggiunti dal gruppo che compatto ha iniziato la salita del terzo GPM, quello di Sassel, di terza categoria. A transitare per primo è stato Garikoitz Bravo dell'Euskaltel-Euskadi davanti al suo compagno di squadra Mikel Landa, David Lopez del team Sky e Robert Gesink del team Blanco.

Al km 151 c'è stato un attacco di Thomas Rohregger, austriaco della RadioShack-Leopard, che ha guadagnato una decina di secondi di vantaggio a 23 km dall'arrivo, ma è stato raggiunto dai corridori della Moviestar prima e poi da tutti gli altri.

A 18 km dall'arrivo Enrico Gasparotto dell'Astana e Simone Stortoni della Lampre-Merida si sono staccati dagli altri. Sul GPM di Châbles Stortoni ha transitato prima davanti a Gasparotto, poi entrambi sono stati raggiunti al km 169 e a 10 dall'arrivo c'è stato l'attacco di Wilco Kelderman del team Blanco e Rafal Majka del team Saxo-Tinkoff.

C'è stata poi l'azione di Adriano Malori della Lampre-Merida a due km dall'arrivo, ma a 500 metri è stato ripreso e allo sprint è arrivato di nuovo primo Gianni Meersman davanti a Francesco Gavazzi dell'Astana e allo svizzero Michael Albasini dell'Orica GreenEDGE, da segnalare anche il settimo posto di Rinaldo Nocentini dell'AG2R La Mondiale e l'ottavo di Roberto Ferrari della Lampre-Merida.

Prima della crono di domenica, domani l'ultima frazione in linea da Marly a Les Diablerets, ma c'è da dire che la tappa sembra a rischio a causa della neve che potrebbe cadere sul percorso.

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