Chris Froome ha vinto il Giro di Romandia 2013. Ultima tappa a Tony Martin, secondo Malori

Martin ha vinto la crono finale a Ginevra, Froome, oggi terzo, si aggiudica la classifica generale.

Chris Froome si è tenuto la maglia gialla per tutta la durata di questo Giro di Romandia 2013: dopo la vittoria del cronoprologo da Le Châble a Mayens de Bruson il primo giorno, il keniota naturalizzato britannico del team Sky ha sempre controllato la gara e ieri ha anche lasciato la vittoria di tappa allo sloveno Simon Spilak allo sprint finale.

Froome raccoglie dunque meritatamente l'eredità del suo compagno di squadra Bradley Wiggins, vincitore in Romandia l'anno scorso e che quest'anno ha invece optato per altre gare in vista del Giro d'Italia che inizia venerdì 4 maggio e di cui sarà sicuramente protagonista.

La crono di oggi a Ginevra ha visto il trionfo di Tony Martin della Omega Pharma - Quick Step, il più veloce a percorrere i 18,60 km del percorso. Dietro di lui l'italiano della Lampre - Merida Adriano Malori che ha tardato solo 16", mentre Froome è terzo con 34" in più.

Nella classifica generale Froome ha guadagnato sette secondi in più sul secondo, Simon Spilak del Team Katusha, che ieri, dopo la vittoria della quarta tappa da Marly a Les Diablerets, era a -47" e alla fine invece è dietro di 54". Terzo il portoghese della Moviestar Rui Alberto Da Costa con un ritardo di 1' 49".

Il migliore italiano nella classifica generale è Alessandro De Marchi della Cannondale, 25° a quasi cinque minuti di distacco da Froome. Ricordiamo però che molti si sono ritirati, in tanti proprio nella tappa di ieri, fortemente condizionata dal maltempo a causa del quale gli organizzatori hanno dovuto eliminare un Gran Premio della Montagna (il secondo passaggio sul Col de La Croix).

Riassumendo dunque questo Giro di Romandia 2013, dopo la vittoria nel cronoprologo di Chris Froome il primo giorno, è arrivata quella di Gianni Meersman dell'Omega Pharma - Quick Step nella prima tappa da Saint-Maurice a Renens, poi il belga si è ripetuto nella terza tappa a Payerne, in mezzo la vittoria di Ramunas Navardauskas, lituano della Garmin-Sharp, nella seconda tappa da Prilly a Granges e poi ieri quella di Simon Spilak da Marly a Les Diablerets.

Da annotare anche il secondo posto di Giacomo Nizzolo e il terzo di Roberto Ferrari nella prima tappa, la seconda piazza di Enrico Gasparotto nella seconda tappa, il secondo posto di Francesco Gavazzi nella terza, e il secondo posto di oggi nella quinta tappa di Adriano Malori. Insomma, italiani sempre in gioco, ma mai sul gradino più alto del podio.

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