Jack Sintini: "Nel mio futuro tanta pallavolo e progetti importanti con la mia Associazione"

Intervista a Jack Sintini, palleggiatore dell'Itas Diatec Trentino e Mvp di Gara 5 della finale scudetto.

La forza di un giocatore si vede sul campo, quella di un uomo si vede anche al di fuori della competizione. In due anni Jack Sintini ha fatto vedere al mondo tutta la sua forza ed è diventato un esempio positivo per tutti, perché quello che è successo a lui può accadere a chiunque, ma non tutti sono capaci di superarlo come ha fatto questo straordinario pallavolista.

Lui stesso ha definito la sua vita un film: palleggiatore di altissimo livello e con un ricco palmarès, i 1° giugno 2011 si è accorto, quasi per caso, a causa di un dolore al costato e di uno starnuto particolarmente doloroso, di avere un linfoma non-Hodgkin a grandi cellule B diffuso al quarto stadio e con un alto grado di malignità.

Ha abbandonato la pallavolo per un anno intero, ha sopportato cure molto aggressive, si è sentito dire che aveva poco più del 60% di possibilità di sopravvivere, ma ha trovato la forza di superare tutto nella sua famiglia, nella bella moglie Alessia, nella splendida figlia Carolina (nata nel 2008), nella passione per quello sport a cui voleva tornare al più presto.

A maggio del 2012 finalmente la sua storia ha preso la piega che meritava: è stato dichiarato idoneo alla pratica sportiva, è stato ingaggiato dalla squadra più forte al mondo, l'Itas Diatec Trentino, con la quale ha vinto a ottobre il Mondiale per Club da riserva e qualche mese dopo lo scudetto da protagonista.

Chiamato a sostituire il palleggiatore titolare Raphael nell'ultima gara della finale scudetto, Jack ha ammesso di aver avuto paura, perché quando si è in regia e si hanno in mano le chiavi della squadra, occorre avere intesa con i compagni in un ruolo tatticamente complesso. Ma Jack ha guidato i gialloblù alla vittoria ed è stato nominato Mvp dell'ultimo match contro la Copra Elior Piacenza, in un PalaTrento gremito.

Dalla sera stessa di domenica 12 maggio è stato travolto dalle richieste di interviste: giornali, tv, radio, web, tutti pazzi per Jack Sintini e per la sua storia, per le belle parole dette subito dopo la fine della partita e per il suo essere una persona solare, che parla tanto e per una volta anche il giornalista sportivo non ha difficoltà a ottenere risposte da un atleta.
Ecco che cosa Jack Sintini ha raccontato ad Outdoorblog.it.

- Dopo la vittoria dello scudetto sei stato il più gettonato tra i campioni d'Italia e questa tua esposizione mediatica fa di certo bene non solo al messaggio che tu trasmetti con la tua storia, ma anche, più in generale, al mondo del volley che di certo ne ha bisogno. Credi che in futuro la tua immagine sarà "sfruttata" per la promozione del movimento pallovolistico?

"Tutto questo interesse mediatico ci fa moltissimo piacere e speriamo che possa aiutare sia la mia Associazione che il movimento pallavolistico italiano. Se qualcuno dovesse pensare a me come immagine promozionale della pallavolo ne sarei onorato e prenderei la cosa con grande gioia e serietà"

- Lance Armstrong, nell'intervista a Oprah Winfrey, ha detto che dopo aver vinto contro il cancro si sentiva un "bullo", è diventato arrogante e pronto ad attaccare tutti quelli che gli davano torto, tu, al contrario, hai ammesso di avere avuto paura nei giorni precedenti a Gara 5 e ti sei definito "solo un uomo". Da cosa pensi che possa dipendere questo diverso atteggiamento?

"Penso che il mio diverso atteggiamento possa dipendere dal fatto che siamo persone diverse, con caratteri diversi e certamente con diverse esperienze alle spalle"

- Cosa c'è nel tuo futuro? Ancora tanta pallavolo oltre all'impegno con la tua Associazione Giacomo Sintini?

"Sì, ancora tantissima pallavolo. Ho tanti traguardi ancora in mente e mi diverto troppo per pensare di smettere. Io amo questo sport e giocherò ancora per molti anni. In futuro vorrei fare l'allenatore ma è ancora presto per pensarci. Poi mi dedicherò sempre più all'Associazione Giacomo Sintini e cercherò di realizzare alcuni progetti davvero importanti che abbiamo in mente. Vogliamo essere sempre più d'aiuto e so che ci riusciremo"

- So che il tuo sogno immediato è riconquistare la maglia azzurra...

"Il mio sogno è tornare in Nazionale e mettere a totale disposizione della squadra la mia forza, la mia esperienza e la mia voglia di vincere. Il Mondiale (in Polonia l'anno prossimo, ndr) sarebbe un sogno davvero splendido. Ce la metterò tutta per cercare di convincere il CT a darmi una possibilità"

- Avremo una Carolina Sintini pallavolista?

"Carolina è una bimba speciale e molto sveglia. Ha già fatto un anno di atletica e uno di nuoto. Ovviamente la pallavolo le piace molto ma deciderà in totale libertà lo sport che vorrà praticare. Io e mia moglie Alessia siamo d'accordissimo su questo. Comunque vi assicuro che sarebbe una gran bella schiacciatrice, tra l'altro è mancina :-)"

L'Associazione Giacomo Sintini è stata fondata il 26 marzo 2012 e raccoglie fondi per la ricerca medica contro leucemia e linfomi e per l'assistenza in campo onco-ematologico. Questa è la Pagina Facebook Ufficiale. Chiunque volesse fare una donazione, l'IBAN è: IT 45 P 05 704 03000 000000031354

Foto Getty Images e Marco Trabalza per la Lega Volley


L'intervista a Jack Sintini subito dopo la finale scudetto


Queste sono le parole di Jack Sintini che hanno commosso tutti pochi minuti dopo la fine della partita su RaiSport.

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